circ; agli schiavi negri che avessero preso le armi al suo fianco.
Fino ad allora le basi giuridiche delle rivendicazioni degli Americani erano quelle della vecchia tradizione britannica; ma quest'argomento era ormai insufficiente. Si fece appello all'ideologia di Locke.
Richard Hanry Lee presento' al congresso la celebre mozione: "Queste colonie unite sono e devono essere di diritto stati liberi e indipendenti. Esse sono esonerate da ogni fedelta' alla corona britannica. Ogni legame tra loro e lo Stato di Gran Bretagna è e deve essere sciolto".
John Adams, Benjamin Franklin e Thomas Jefferson fecero parte del comitato incaricato di redigere la Dichiarazione d'Indipendenza. Jefferson era un virginiano di 32 anni. Buon scrittore, colto, appassionato di scienze, di architettura, di economia politica, deciso e convinto ma cortese, senza fanatismo, molto popolare; fu una delle piu' alte figure che presiedettero alla nascita degli Stati Uniti. Adams e Franklin accettarono quasi integralmente il suo progetto che fu approvato e pubblicato il 4 luglio 1776. (il 4 luglio negli U.S.A. oggi è festa nazionale).
Ecco alcuni passi del preambolo della Dichiarazione d'Indipendenza:
"Quando, nel corso degli umani eventi, diventa necessario per un popolo rompere i legami politici che lo tenevano unito a un altro popolo e prendere, fra le potenze della terra, il rango uguale e distinto al quale le leggi della natura e il Dio dell'universo gli danno diritto, il riguardo che esso deve avere per l'opinione degli uomini esige che dichiari le cause che lo forzano a questa separazione.... Noi riteniamo incontestabili ed evidenti queste veritâ: che tutti gli uomini sono stati creati uguali; che essi sono dotati dal loro Creatore di certi diritti inalienabili, fra cui quelli alla vita, alla libertâ e alla ricerca della felicitâ; che per garantire questi diritti sono istituiti tra gli uomini dei governi e che questi tra...